::
SE L'INTONACO SI PUO' RECUPERARE |
. utilizziamo intonaco deumificante.
E' stata la nostra scelta, alla quale ci è stato affidato
l'intervento di ristrutturazione della Chiesa arciconfratenita di
Scafati situata sul fiume Sarno, con gravi problemi causati da fenomeni
di umidità di risalita con presenza di sali igroscopici.
L'intervento di recupero che presentiamo in questa pagina riguarda
la ristrutturazione all'interno dell'edificio e, in particolare
l'impiego dei prodotti e le tecniche di intervento.
|
alcune immagini di come di presentava l'edificio
|
Diagnostica dei problemi di degrado
Il problema principale che si presentava era l'umidità
di risalita e i relativi problemi di distacco delle pitture. Sono
già stati effettuati negli anni precedenti alcuni interventi
alla chiesa per poterne risolvere le cause senza alcun riscontro.
E' stata redatta una vera e propria mappa dell'umidità in
risalita, attraverso carotature in differenti punti e altezze della
muratura verticale.
La mappa è risultata affidabile in quanto i muri sono in
laterizio ed è quindi maggiore il riscontro delle carotature.
Le verifiche sul reale stato delle superficie sono state effettuate
con il metodo del "carburio di calcio".
|
Il metodo di verifica delle umidità di risalita con
il carburo di calcio
Con un trapano a basso regime di giri si effettua un'estrazione
di un certo quanti tativo di polvere di muratura da pesare: circa
10 gr. Versati in un contenitore in ferro con una fiala di carbonato
di calcio.Nella bottiglia ci sono già delle sfere di ferro;
si chiude la bottiglia e le sfere con un tappo su cui è posto
un manometro; si agita la bottiglia e le sfere in ferro rompono
la fiala di carbonato di calcio. Il carbonato di calcio a contatto
con l'umidità presente nella polvere di muratura sviluppa
acetilene(un gas); l'acqua e il gas esercitano pressione sul manometro.A
operazione ultimata, utilizzando una formula matematica,si arriva
a conoscere quale è la quantità di acqua presente
nella muratura.
|
::
LE FASI DELL'INTERVENTO |
Ha avuto come finalità, prima il rispetto dell'organismo
esistente nelle sue parti ed il ripristino del manufatto,e in particolare,
sulle diverse modanature e gessi decorativi presenti.
|
Per prima cosa si è passato alla rimozione totale degli
intonaci fino a messa a nudo delle murature per una altezza 60-70
cm. superiore al limite massimo di risalita capillare dell'umidità,
rimovendo la malta di connessione fra le fughe dei mattoni mediante
impiego di martelli peumatici.
Successivamente si è passato all'idrolavaggio delle superficie
da trattare e, contestualmente all'applicazione di una mano di Impermeabizzante
Invisibile, composto polisilossanico in soluzione, allo scopo di
contrastare in profondità la migrazione delle soluzioni delle
saline verso la superficie.
Dopo tre giorni dalla stesura dell'Impermeabilizzante,
si è proceduto al rifacimento dell'intonaco con malte ad
alta traspirabilità a base di leganti aerei ed idraulici,
allo scopo di creare un sistema altamente idrofobizzato e permeabile
al vapore acqueo alla muratura e non da alcun intasamento fisico
della capillarità, non alterando
il normale "volano igroscopico" delle murature.
A corredo dell'articolo dettagli delle fasi lavorative
|



 |
 |
 |
 |
Tutti gli stucchi sia originali che moderni, sono stati trattati
mediante il consolidamento delle porzioni in fase di distacco con
malte a base di Primal e carbonato di calcio, dato che risultano
più adesive.
Risarcimenti imitativi delle zone non più esistenti o altamente
degradate con malta a base di leganti aerei ed idraulici.
|
 |
 |
 |
 |
alcune immagini illustrative dopo l'intervento
di restauro
|
|
|